Dal n. 7 (autunno 2024) di “Collegamenti per l’organizzazione diretta di classe” in uscita a giorni, anticipiamo questa scheda sul disegno di legge Piantedosi ora all’esame del Senato, dopo essere stato approvato dalla Camera
Il Disegno di Legge Piantedosi (che reca le firme anche dei ministri Crosetto e Nordio) costituisce uno dei peggiori giri di vite securitari dagli “anni di piombo” ad oggi.
Dopo le numerose norme repressive varate negli anni scorsi, con questo DDL vengono spazzate via buona parte delle conquiste ottenute a partire dalla Resistenza riguardo al diritto di manifestare.
È degno di nota il fatto che l’iter di questo gravissimo provvedimento, presentato in Parlamento il 22 gennaio 2024, sia – fino a poco tempo fa – passato quasi completamente inosservato. A parte qualche articoletto sulla stampa su alcuni dei punti più scabrosi come la museruola alle proteste contro il ponte di Messina, l’eliminazione delle norme a favore delle madri detenute, la proibizione della cannabis light ben poco se ne è sentito parlare.
Questa disattenzione generale ha consentito al provvedimento di essere approvato a tempo di record (dal 10 al 18 settembre) dalla Camera con una flebile opposizione parlamentare, mentre l’opinione pubblica era abilmente distratta dalle fesserie di varia umanità propinate dai mass media (non ultime le tragicomiche vicende del ministro Sangiuliano). Anche la classe lavoratrice, i sindacati e i movimenti di base non hanno saputo cogliere in tempo il pericolo che si profilava. Continued…
GIOVEDI’ 6 GIUGNO 2024 ORE 19 PRESSO L’ATENEO LIBERTARIO IN VIALE MONZA 255 A MILANO
Maurizio Antonioli è mancato il 29 settembre 2023, una perdita dolorosa per chi ha avuto occasione di conoscerne le qualità professionali come storico e umane quali la cortesia e la disponibilità.
Collegamenti nasce come bollettino ciclostilato del milanese Centro Comunista ricerche sulla autonomia proletaria (CCRAP) nel 1974. Il bollettino vuole dare voce alla componente consiliare-libertaria del movimento milanese, minoritaria rispetto alle componenti leniniste e neoleniniste ma presente nelle lotte più importanti del periodo.
Il 12 ottobre del 1909 viene fucilato a Barcellona il pedagogista anarchico Francisco Ferrer, fondatore di una Scuola Moderna, progetto che comprende l’insegnamento dei valori sociali razionalisti in una società, com’è quella spagnola, fortemente permeata da una asfissiante cultura cattolica, ben stretta nelle maglie della chiesa e di un governo totalmente succube ad essa. L’opera del pedagogista non passa inosservata, potere e religione fanno il possibile non solo per ostacolare l’espansione che sta ottenendo la Scuola Moderna (con sedi a Barcellona e circondario) ma vanno ben oltre: Francisco Ferrer è arrestato, un processo farsa lo condanna alla fucilazione con la falsa accusa di essere stato fautore di una rivolta popolare contro il militarismo che costringe i giovani (quasi tutti provenienti da classi povere) a imbarcarsi ed andare a combattere nei territori coloniali posseduti in Africa dalla Spagna.
“Prima di internet, sarebbe stato difficile trovare qualcuno e farlo sedere per dieci minuti a lavorare per te, per poi licenziarlo passati quei dieci minuti. Ma con la tecnologia, in realtà, puoi davvero trovarlo, pagarlo una miseria e poi sbarazzartene quando non ti serve più” (1) questa frase dell’imprenditore americano Lukas Biewald descrive alla perfezione la nuova realtà creata dal capitalismo delle piattaforme.
Oggi si fa un gran parlare della privatizzazione sempre crescente del sistema sanitario, il che naturalmente è vero, ma è anche necessario risalire a come è cominciata l’aziendalizzazione all’interno stesso del sistema sanitario pubblico e la trasformazione della salute in una merce vendibile e acquistabile sul mercato.

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