Riportiamo l’articolo di Maria Matteo, pubblicato sull’ultimo numero di “Collegamenti”, n. 5 newsletter novembre 2023
“Era la capitale dell’auto. L’industria automobilistica era indicata tra le eccellenze cittadine nei cartelli di ingresso alla città.
Oggi Torino è attraversata da due processi trasformativi paralleli: la città vetrina e la città delle armi. Il primo è ampiamente pubblicizzato, del secondo si parla poco e male. La lenta inesorabile fuga della Fiat, ormai solo più un marchio per le auto, ha decretato la decadenza e l’impoverimento della città. Sulle macerie di quella storia le amministrazioni comunali di questi ultimi anni, hanno provato a costruire, con alterna fortuna, “la città vetrina per i grandi eventi”, una scelta dalle conseguenze politiche e sociali devastanti, perché si è basata su interventi di riqualificazione escludenti, una sempre più netta dinamica di gentrification.
In distribuzione in forma di newsletter il n. 5 di “Collegamenti per l’organizzazione diretta di classe”, Novembre 2023.
In 384 pagine ricchissime di documenti (170 pagine) e testimonianze l’opera ripercorre i primi anni di formazione dell’area di “Collegamenti”, una compagine, che si definirà dell’”autonomia proletaria”, nata dall’incontro tra elementi libertari e marxisti consiliaristi, influenzata dalle elaborazioni “della sinistra radicale antiburocratica” (‘Socialisme ou Barbarie’, ‘Information Corrispondences Ouvrieres’ , ‘Lutte de Classe’”) e caratterizzata da “un operaismo, o se si preferisce un classismo radicale, come tale critico di tutte le forme di organizzazione percepite come esterne alla classe, sia sul piano politico che su quello sindacale. Tutta la partita si gioca sulle lotte autonome che in quegli anni si sviluppano contro la disciplina di fabbrica e contro lo stesso controllo sindacale […]
Fra i vari gruppi e siti web che presentano della documentazione originale sulla storia dell’anarchismo, dell’estrema sinistra del movimento operaio, o dell’autonomia, fino ai giorni nostri, un posto a parte merita il sito del collettivo “Archives autonomies” (che si chiama “Fragments d’Histoire de la gauche radicale”), per la ricchezza dei materiali messi a disposizione, l’ampiezza della raccolta ed il rigore delle presentazioni che non si lascia andare a facili prese di posizione. Lascia al lettore il compito di decidere quello che lo interessa senza scomuniche o lodi immeritate.
Il 18 aprile del 2022 è morto Valerio Evangelisti, il primo autore italiano ad imporsi a livello internazionale in un genere letterario, quello fantastico, che nella narrativa italiana contemporanea non ha mai potuto contare sull’attenzione della critica e dell’intellighènzia letteraria. La scomparsa di Evangelisti ha, peraltro, risvegliato un certo interesse sull’autore e sulle sue opere. Molti i tributi e le iniziative che gli sono stati dedicati, ad incominciare da una raccolta di saggi di Evangelisti, curata da Alberto Sebastiani, uscita di recente da Odoya, dal titolo 
Il numero 4 di “Collegamenti” (ottobre 2022) è ora liberamente scaricabile in pdf

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