Sulla giornata di mobilitazione del 22 settembre 2025 contro il genocidio a Gaza riportiamo queste riflessioni di Cosimo
Ritengo si debba partire da un dato quantitativo, più di 80 manifestazioni, alcune con decine di migliaia di partecipanti, altre con migliaia portano a una presenza in piazza in occasione dello sciopero di lunedì 22 settembre di centinaia di migliaia di persone.
Un dato ancora più significativo se si tiene conto del fatto che lo sciopero e l’assieme delle mobilitazioni sono stati costruiti in pochi giorni, che la CGIL ha organizzato come controfuoco uno sciopero e una serie di manifestazioni su temi simili per venerdì 19. Continued…

Una novità, non l’unica né la principale ma da tenere presente, di quanto è avvenuto tra settembre e ottobre è la dialettica fra sindacalismo di base e la CGIL.
È da poco uscito l’agile saggio di Hartmut Rübner “L’anarcosindacalismo in Germania. Affermazione, ascesa e declino (1892 – 1933), Malamente, p. 123, euro 15, che ripercorre vicende politiche e sindacali quasi sconosciute in Italia.
Il libro di Paolo Bertetto,
Quella che ci sottopone Claudio Albertani è una ricerca approfondita e minuziosa sul giovane Victor Serge (
L’Italia in quegli anni vive una situazione per molti versi particolare. Dopo uno straordinario ciclo di lotte operaie soprattutto ma non solo nell’autunno del 1969 (1) il paese vive un decennio che, non a caso, è stato definito il “maggio rampante”, caratterizzato da una grande vivacità del movimento dei lavoratori e delle lavoratrici, da un massiccio movimento di occupazioni delle case, dalla radicalizzazione di settori sociali in precedenza poco vivaci.

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